Operiamo dal 2003 nel campo della consulenza e dei servizi inerenti l’igiene e la sicurezza sul lavoro affiancando le aziende nell’applicazione della normativa vigente.
L’intento è quello di supportare le attività produttive ad adempiere alla normativa vigente in materia di sicurezza… il D.lgs 626/94.
Questo decreto è applicabile indistintamente sulle attività ove siano presenti dei lavoratori siano essi soci operativi di società di persone o lavoratori dipendenti.
Il principale obbligo consiste nell’identificazione e nella valutazione sistematica del rischi connessi all’attività lavorativa così da poterli eliminare o quantomeno ridurre entro limiti ritenuti accettabili.
La fase di identificazione e valutazione dei rischi è sicuramente una delle più importanti in quanto da essa derivano tutte le attività di prevenzione e formazione necessarie ad assicurare l’incolumità dei lavoratori.
A seguito della Valutazione dei rischi il Datore di lavoro è tenuto a redigere il “Documento di Valutazione dei Rischi” ed il Piano di Sicurezza aziendale che è il principale strumento attraverso il quale le aziende possono monitorare programmare e garantire un’efficace prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Altro obbligo del datore di lavoro è quello di identificare alcune figure indispensabile per l’organizzazione della sicurezza all’interno dell’unità operativa.
Deve nominare un Responsabile della Sicurezza, il cosiddetto RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).
Questo soggetto deve necessariamente seguire un iter formativo specifico, composto da appositi corsi formativi, a seconda della tipologia di azienda.
In alcuni casi espressamente sanciti dalla legge, lo stesso Datore di Lavoro può svolgere questa funzione partecipando però ad un’apposita formazione.
Il nominativo di questo soggetto, corredata dall’attestato di frequenza ai corsi nonché al suo curriculum formativo, deve essere inoltrata all’Ispettorato del Lavoro e all’ASL di competenza.
Il datore di lavoro ha l’obbligo inoltre di nominare un medico competente (qualora ci siano rischi specifici di mansione) e gli addetti alle misure antincendio e di primo soccorso.
Il medico competente deve possedere una specializzazione in medicina del lavoro ed ha il compito di effettuare i controlli sanitari ai lavoratori (accertamenti preventivi e visite periodiche), esprimendo i giudizi di idoneità in merito alla mansione specifica svolta.
Dispone una cartella sanitaria per ciascun lavoratore, custodita presso il luogo di lavoro, informandolo di ogni accertamento sanitario effettuato.
Il medico visita gli ambienti di lavoro almeno una o due volte l’anno a seconda dei rischi presenti.
Gli addetti alle misure antincendio devono frequentare un corso di formazione specifico a seconda del rischio incendio aziendale, con una durata avariabile di 4, 8 o 12 ore.
Gli addetti al Primo soccorso in azienda devono frequentare un corso di formazione teorico pratico della durata variabile di 12, 16 ore che deve essere aggiornato ogni 3 anni.
Sicuramente il datore di lavoro gioca un ruolo rimario e fondamentale nella prevenzione degli infortuni sul lavoro in quanto è colui a cui spetta l’iniziativa per l’identificazione e la valutazione dei rischi. Certo è però che per ottenere un ambiente e delle di condizioni di lavoro sicure è indispensabile la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, soprattutto dei lavoratori stessi.
Adempimenti al D.Lgs. 626/94 e s.m.
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